Le materie e il mestiere.
Tratto una superficie solo se prima la comprendo.
La materia
prima dell'intervento
Lavoro da trent'anni con la materia: la osservo, ne leggo i segni e cerco di comprenderne la storia prima di decidere come intervenire. Che si tratti di un pavimento antico in un palazzo storico o del cotto, marmo, pietra, parquet, cementine e calcestruzzo di una dimora privata, il luogo e la materia cambiano, ma il mio metodo no: prima viene la conoscenza, poi l'intervento.
Non parto dalla macchina o dal prodotto, parto da ciò che ho davanti. Mi domando che materiale sia, come sia stato realizzato e quali trasformazioni abbia subito nel tempo. Perché una superficie non deve soltanto essere recuperata dal passato: deve poter continuare a vivere nel presente.
Quando tradizione
e innovazione si incontrano
Quando intervengo su una pavimentazione storica non cerco di farla sembrare nuova, ma di restituirle un equilibrio tra conservazione e utilizzo quotidiano. Distinguo il degrado da ciò che appartiene al tempo e alla vita del materiale.
Analizzo la superficie, eseguo prove e campionature quando serve, poi scelgo e combino pulizia, carteggiatura, microlevigatura, levigatura, lucidatura e cicli di protezione specifici. Per me tradizione e innovazione non sono opposte: il mestiere vive proprio nel loro incontro.
Le superfici che tratto:
COTTO
Terra, acqua, fuoco e tempo. Ne cerco l'armonia e l'autenticità, non la perfezione dell'uniformità.
LEGNO
L'unica superficie che, prima di diventare materia, è stata vita. Levigo e proteggo il parquet accompagnandone la storia.
MARMO
La pietra che incontra la luce. Microlevigatura diamantata per restituire riflessi e profondità naturale.
PIETRA
Una memoria geologica che precede l'architettura. Interventi calibrati per far parlare il suo carattere originario.
CEMENTINE
Quando il pavimento diventa disegno. De-stratificare e proteggere le geometrie storiche senza cancellarne la memoria.
CALCESTRUZZO
Dalla struttura alla superficie finita. Levigatura e densificazione per rivelare l'anima del calcestruzzo contemporaneo.